| Foto di: Ss Juve Stabia Spa |

JUVE STABIA – Manniello suona la carica: “Il Menti puo’ fare la differenza. Ce la possiamo fare”

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Castellammare di Stabia. L’adrenalina è ancora tanta, il primo turno dei playoff ormai è in archivio, in casa Juve Stabia si guarda oltre. Ieri la Lega ha ufficializzato date ed orari del secondo turno, con i gialloblù impegnati contro la Reggiana che, in un match rocambolesco, ha eliminato, domenica scorsa, la Feralpisalò. Stabiesi in campo a Reggio Emilia, al Mapei Stadium sabato 20 maggio, alle 20.30, ritorno previsto per il mercoledì successivo, stesso orario, questa volta al Romeo Menti. «E sono convinto commenta il dispositivo della Lega il presidente stabiese Manniello che rispetto ai duemila tifosi sugli spalti contro il Catania, raddoppieremo almeno la presenza di pubblico nel nostro stadio».
Il massimo dirigente è tornato al Menti in occasione della prima sfida playoff, dopo un’autocensura durata quasi tre mesi. Da quando cioè, di fatto, la sconfitta interna con la Paganese, e la contestazione dei tifosi, lo indussero a chiamare Carboni al capezzale di una Juve Stabia in crisi. «Beh, quando il gioco si fa duro sorride il patron – non potevo esimermi dall’essere vicino alla squadra. Abbiamo battuto un Catania che, per blasone, ma anche per organico, c’entra ben poco con la Lega Pro. Avevo paura, in una gara secca tutto può accadere, non c’è tempo per rimediare ad eventuali errori. Quello che più mi è piaciuto è stato vedere un gruppo unito, granitico. Abbiamo disputato una partita perfetta, senza subire nulla. I gol mancati? Beh, magari ce li siamo conservati per le prossime gare, quando bisognerà vincere per andare avanti».
Di fronte dunque, la Reggiana, prossima avversaria, con gli ex Ghiringhelli, Genevier, ma soprattutto Sergio Contessa, vicinissimo al ritorno in gialloblù a gennaio. «A Sergio sono legato spiega Manniello – la speranza è che la prossima settimana possa pentirsi di aver lasciato troppo presto Castellammare. Al di là di tutto, lo accoglieremo come sempre. In fondo, ai nostri ex calciatori siamo abituati a lasciare sempre un bel ricordo».
Ai più non è passato inosservato, domenica scorsa, il colloquio con Baldanzeddu, ora al Catania, tra i protagonisti della cavalcata in B del 2011. «Ci ha anche tenuto a regalarmi la sua maglia, certi ricordi non possono che legarti per sempre. Quello che, però, mi ha fatto piacere più di ogni altra cosa, alla vigilia della sfida con gli etnei, sono stati gli auguri di Del Sante. Il nostro ex attaccante, andato via a gennaio, ha dimostrato ancora una volta quanto sa dare questa piazza ai calciatori della Juve Stabia».
Una Juve Stabia che, passato il turno, continua a sognare la finalissima di Firenze del prossimo 17 giugno, in un mini torneo, i playoff appunto, che nascondono tante insidie. «Domenica molte squadre avvantaggiate dal fattore campo sono uscite al primo turno, vedi Arezzo o Padova. Per non parlare della sorprendente Casertana che è andata a vincere a Siracusa. Non me l’aspettavo. È un mini campionato difficilissimo, da qui in avanti bisognerà trovare la migliore condizione fisica, mentale, avere compattezza nel gruppo. Ci giocheremo tutto in 180′ contro una Reggiana che vanta un organico di tutto rispetto, ma sono convinto che, alla fine, il fattore Menti potrà fare la differenza». Gaetano D’Onofrio, Il Mattino

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