| Foto di: Juve Stabia News | L'immagine puo' essere riprodotta previa citazione della fonte.
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(Di TuttoMercatoWeb) – Sedici punti in sette giornate, quindici gol fatti e sei subiti. Se Lecce e Foggia si spartiscono la vetta del Girone C di Lega Pro, la Juve Stabia non sta a guardare ed è tra le realtà più convincenti di questo avvio di stagione. Ne abbiamo parlato con Pasquale Logiudice, direttore sportivo delleVespe: “Siamo abbastanza soddisfatti, perché comunque abbiamo cambiato tanto in estate ed è sempre un’incognita. Invece in questo momento, sia a livello di gioco che di punti, calcolando che abbiamo ancora 3-4 giocatori over poco utilizzati, stiamo ottenendo risultati soddisfacenti”.

Cambiare tanto per ripartire dopo una stagione non soddisfacente.
“Sicuramente la stagione passata non ci aveva lasciati contenti. Nessuno, né noi né i tifosi. Quest’anno abbiamo cercato, grazie anche all’esposizione economica del presidente Francesco Manniello, di fare qualcosa in più”.

L’obiettivo è quello di insidiare le due pugliesi super favorite?
“Io ho sempre sostenuto che Lecce e Foggia, per blasone ma anche per organici, sono squadre che devono lottare per il primo posto. Per investimenti credo si sia unito a questo gruppo ristretto anche il Matera, che peraltro ha preso un allenatore espertissimo della categoria e mantenuto un gruppo consolidato”.

La prossima sfida, per lei che è di Reggio Calabria, sarà di certo particolare. Di fronte, la Reggina.
“Per quanto mi riguarda ovviamente ogni volta che torno a Reggio ho sempre ricordi positivi, soprattutto a livello personale. Dal punto di vista della partita, la gara contro la Reggina presenta sicuramente delle insidie, perché andiamo ad affrontare una squadra abbastanza fresca dal punto di vista atletico”.

Preoccupato dalle condizioni del campo?
“Sicuramente, è chiaro che per quello che vorremmo proporre e stiamo proponendo noi qualche difficoltà l’andremo ad affrontare. Per noi sarà una prova di maturità, ci dobbiamo adattare a quello che saranno le condizioni di gioco”.

Uno sguardo agli altri gironi. Quali squadre l’hanno colpita di più?
“Il Girone A credo che sia quello sulla carta meno competitivo per la vittoria finale, perché ci sono Alessandria e Cremonese che penso se la giocheranno fino alla fine. Hanno fatto investimenti importantissimi, forse neanche in B si sono visti investimenti del genere. L’altro girone invece secondo me è più equilibrato: oltre a Venezia e Parma ci sono squadre come FeralpiSalò, Reggiana e Pordenone: è un girone che si avvicina al nostro da questo punto di vista”.

Il girone C resta il più competitivo?
“Sì, anche perché per esempio nel girone A secondo me sta venendo meno il Livorno”.

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