comentaleDottor Comentale, innanzitutto buongiorno e grazie per aver accettato la nostra intervista. Partiamo con la prima domanda: le dà fastidio l’etichetta di candidato dell’ultimo minuto?

E perché mai? Siamo stati nei tempi. Era nostro desiderio e convincimento partecipare per dire la nostra, per contribuire nei fatti al bene della nostra amata Stabia. E poi, come si dice, gli ultimi saranno i primi.

Qual è il progetto di Rivoluzione Cristiana?

In una frase: la Persona al centro. E sì, la Persona con tutti i suoi problemi, il suo carico di fatica e le preoccupazioni. E’ questo il primo passo per rendere la città più vivibile: ritrovare quel legame ormai perduto da decenni tra cittadini e Amministratori.

Cosa vi spinge a mettervi in gioco per Castellammare di Stabia?

E c’è bisogno di chiederlo? Guardatevi intorno. Che vedete? Noi vediamo rovine, una città in dissesto sotto tutti i punti di vista. E candidati Sindaco che giocano con le parole e le facili promesse. Ma li sentite? Promettono il paradiso. Noi stiamo coi piedi per terra.

Nel caso di un eventuale ballottaggio come si suppone tra gli esponenti del centrodestra e del centrosinistra quale sarà la vostra scelta?

Si suppone? E chi lo dice? Se pur lo abbiamo pensato scherzavamo. Noi siamo scesi in campo perché vogliamo vincere, abbiamo la determinazione giusta e cercheremo di raggiungere questo obiettivo. Gli uomini di buon volontà stanno con noi e dunque la domanda è prematura. Vedremo dopo il cinque.

Qual è il suo primo obiettivo per Castellammare?

Sembrerà banale, ma sono tanti e piccoli: stare dalla parte degli sfrattati e dei bisognosi in genere; preoccuparsi dei disoccupati; passeggiare in villa. Ritornare a bere un bel bicchiere di acqua di San Vincenzo. Micro-obiettivi? Grandi obiettivi.

Volete lasciare un messaggio per tutti i cittadini della città delle acque che fra poco saranno chiamati al voto?

Un messaggio forte e chiaro: non fatevi abbindolare. Chi vi promette grandi cose ha già avuto la possibilità di farle e non le ha fatte. Perché mai dovrebbe farle ora? Loro ci hanno provato e hanno fallito. Date una sola possibilità al nostro entusiasmo, alla nostra voglia di fare e alle competenze che ci sono. Aiutateci ad aprire le porte del sogno.

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