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(Di StabiaChannel) – Il Patto per la Campania firmato dal premier Matteo Renzi e dal governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca sbloccherà finalmente l’impasse in cui era mestamente piombato lo stabilimento stabiese della Fincantieri. Ben 400 milioni di investimenti, infatti, sono stati stanziati per rilanciare il sito, 50 dei quali riguarderanno la commessa pubblica relativa alla costruzione di una nave oceanografica militare, progetto annunciato ai quattro venti a partire dallo scorso mese di gennaio e finora mai messo in atto. Si tratta di una boccata di ossigeno importante per le tute blu stabiesi in un periodo in cui la concorrenza estera si avverte in maniera sempre più massiccia e consistente. La nave verrà costruita secondo un nuovo modello su cui hanno investito il ministero dell’Istruzione, il ministero della Difesa e il Cnr. I restanti 350 milioni di euro deriveranno dal recupero dei 220 milioni recuperabili dal Pon 2014-2020 e dal probabile investimento di 130 milioni da parte del Fondo sviluppo e coesione dell’Unione Europea.

La loro destinazione è tuttora incerta, ma un’ampia parte di essi dovrebbe essere investita per finanziare le opere infrastrutturali atte a rimodernare il modello di costruzione delle navi nello stabilimento di Castellammare, unico cantiere in Italia in cui viene effettuata la costruzione a secco che prevede il varo delle navi su uno scivolo che non può oltrepassare un determinato tonnellaggio. Il progetto dovrebbe consentire di superare questo limite, accrescendo ulteriormente il livello di competitività del cantiere stabiese in Italia e nel mondo. La Regione, dunque, si presenterà il prossimo 2 maggio al tavolo romano con un vero e proprio asso nella manica che dovrebbe accontentare l’azienda e i sindacati e placare finalmente le acque dopo le proteste che nelle scorse settimane hanno infuocato il clima tra le tute blu di Castellammare e i vertici regionali e nazionali.

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